Fare pace con il Chianti, e anche qualcosa di più

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinFacebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedin

di Manuela Pascucci

Correva l’anno 2005 avevo 33 anni. Ancora lontana dal corso da sommelier e da tutto quello che conosco ora ma già interessata a quello che un vino poteva darmi, soprattutto in abbinamento a del buon cibo.

In quel periodo per me il vino era prevalentemente rosso (ora mi dichiaro bianchista convinta) ed era prevalentemente Puglia e Toscana.

Proprio su quest’ultima regione si concentrarono i miei interessi enoici. Si decise per un giro nel territorio del Gallo Nero. Quello che ricordo distintamente è un favoloso filetto lardellato, gustato a Greve in Chianti, ed il tintinnio delle bottiglie in macchina nel ritorno verso la capitale.

Da allora il Chianti ha perso per me interesse. L’ho lasciato in un angolo a decantare. Ho degustato qualcosa qui e lì senza però esserne convinta a sufficienza per acquistarne.

Arrivo al 2013, decido per il corso da sommelier e il Chianti rientra prepotentemente nella mia vita. Qualche assaggio ancora e niente, non riesco proprio a farmelo piacere. Lo trovo cambiato, diverso, complice la crisi che subisce e le modifiche al disciplinare.

Febbraio 2019, mi trovo in Toscana nella settimana delle anteprime di tutti i vini della regione, dal Nobile di Montepulciano al Brunello… al Chianti. Decido che forse è arrivato il momento di ritentare. Con una consapevolezza diversa e con qualche consiglio valido da parte di chi il territorio lo vive, amici che da semplici nick di instagram sono diventati volti reali, partecipo all’Anteprima del Chianti Classico in scena alla Leopolda di Firenze ed è qui che grazie a Lorenzo (@lorenzoparenti su instagram) e Simona (@simonagsommelier.ais) posso ora raccontare alcuni assaggi sparsi che mi hanno fatto fare pace col Chianti e desiderare di averne qualche bottiglia in cantina, insomma di seguito trovate tutto quello che mi è piaciuto.

Castello Vicchiomaggio:

Chianti Classico Guado Alto 2017 (5.000 bottiglie) – colore rosso rubino con riflessi porpora, al naso frutti di bosco, tabacco e caffè. Il tannino è vellutato e piacevole. Persistente.

Chianti Classico Riserva Agostino Petri 2015 (35.000 bottiglie) – fa prima barrique usate poi botti di medie dimensioni e infine almeno 4 mesi in bottiglia prima di essere portato a scaffale. Colore rosso rubino, al naso ciliegia matura e frutti di bosco. Tannini presenti e astrigenti.

Chianti Classico Gran Selezione La Prima 2015 (8.000 bottiglie) – il più elegante di tutti, Sangiovese e Merlot vinificati in acciaio a contatto con le bucce per 15 giorni. Affina 18 mesi in barrique nuove ed 8 mesi in bottiglia. Rubino splendido, al naso marasca e frutta rossa matura. Belli anche i tannini vellutati e rotondi.

Colle Bereto

Chianti Classico Colle Bereto 2016 (45.000 bottiglie) – Sangiovese ed una piccola parte di Colorino. Colore violaceo intenso, stessa intensità di frutta al naso ed in bocca. Lunghissimo.

 

Il Poggiolino

Chianti Classico Il Classico 2016 (40.000 bottiglie) – Sangiovese e Colorino vinificati separatamente e poi assemblati prima dell’invecchiamento in botti di rovere. Un Chianti che potremmo definire tradizionale.

Chianti Classico Riserva 2011 – sempre Sangiovese e Colorino ma qui la barrique è nuova e lascia quella leggera vaniglia che in questo vino non dispiace affatto

Chianti Classico Riserva 2004 – la bottiglia più interessante della selezione de Il Poggiolino, del resto nella zona è stata una gran bella annata. Sole, qualche pioggia e una buona escursione termica notturna hanno contribuito alla nascita di questa riserva. Se ne trovate qualche bottiglia prendetela senza remore.

 

Montesecondo

Chianti Classico Montesecondo 2017 (19.000 bottiglie) – azienda biodinamica, Sangiovese prodotto in anfora per 6 mesi a contatto con le bucce. Un vino che puoi aspettare anche dieci anni e lui aspetterà te.

Il Rospo 2016 – un Cabernet Sauvignon toscano selvaggio e delicato, che vuole esprimersi come un sussurro invece del solito sfacciato urlare tipico del vitigno, che si intuisce ma che lascia spazio alla terra. Ho chiuso gli occhi, inspirato profodamente e il suo naso ce l’ho impresso nella mente. Il Rospo diventa un principe.

 

Querciabella

Lo so dovrei parlarvi del Chianti ma non è colpa mia se da bianchista convinta quello che mi ha colpito è stato il

Batàr IGT Toscana – 50% Pinot Bianco e 50% Chardonnay (12.000 bottiglie), indimenticabile. Un bianco stile Borgogna, così scrivono quelli bravi. Io vi posso solo dire che provandolo per la prima volta non avrei smesso di berlo. Frutta e legno abilmente combinati. Ma è risaputo che io ho una predilezione per i bianchi che fanno legno.

 

Ho fatto finalmente pace col Chianti dunque, e con la Toscana, e non mi sembra cosa da poco.

Tanti i sommelier Fisar Roma in servizio a “I migliori vini italiani 2019” di Luca Maroni

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinFacebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedin

Quattro giorni di degustazioni e migliaia di persone e di bicchieri serviti.

Anche quest’anno la Fisar Roma e Castelli Romani è stata felice partner di alcune aziende presenti alla manifestazione di Luca Maroni, I migliori vini Italiani 2019. I nostri ragazzi sono stati chiamati a svolgere servizio nei banchi di assaggio che hanno popolato il Salone delle Fontane per questa kermesse che annualmente richiama appassionati ed operatori del settore. Una manifestazione che prende sempre più piede e che Luca e Francesca Maroni hanno organizzato in ogni minimo dettaglio, avvalendosi della collaborazione di professionisti dei vari settori. Alla luce di tutto ciò, far parte di questo evento andato in scenda al 14 al 17 febbraio, chiamati direttamente dalle aziende vinicole, ci ha reso orgogliosi e ci ha consentito di avere quel riconoscimento di professionalità che arricchisce il già altissimo valore dei vini in degustazione!

A Frascati una degustazione molto “ospitale”

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinFacebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedin

Sabato 2 febbraio a Frascati, nella bellissima struttura delle Mura del Valadier (ancora poco conosciuta ma davvero funzionale), la Fisar Roma e Castelli Romani è stata protagonista di uno degli appuntamenti di approfondimento sul vino realizzati nell’ambito di “Terre Ospitali in Festa”. O meglio, come sempre nelle nostre attività, ad essere protagonisti sono stati i vini e i cinque produttori presenti all’appuntamento, guidato dal nostro relatore Fabio Ciarla.

In degustazione c’erano il Frascati Doc “Terre del Casale” 2017 di Casale Mattia, i Frascati Superiore Docg “Racemo” 2017 e “Villa dei Preti” 2017, prodotti rispettivamente dall’azienda L’Olivella e dall’azienda Villa Simone, per poi passare al Lazio IGP Vermentino 2017 di Tenuta Santi Apostoli e chiudere con il Cannellino di Frascati Docg 2016 di Casale Minardi.

Una carrellata nelle differenze produttive di vini che hanno un loro carattere specifico, pur mantenendo viva l’espressione fresca di queste terre vulcaniche. Interessanti le parole dei produttori, in particolare nell’individuazione ormai del bilogico come fattore importante a livello di produzione ma anche di scelta etica.

Un’esperienza davvero gratificante, anche per la curiosità dimostrata dal pubblico, accolto con una descrizione del vigneto Lazio e poi coccolato con cinque vini davvero ottimi e in splendida forma, contrariamente a quanti pensano di dover bere i bianchi italiani solo e sempre dell’annata in corso. Anzi, tutti e quattro i vini secchi degustati a Terre Ospitali (escludendo quindi il Cannellino che ha vita propria) hanno dimostrato di essere per certi versi ancora in fase crescente.

Grazie quindi agli organizzatori che ci hanno voluto coinvolgere e a presto, la spinta innovatrice del progetto farà sicuramente del bene anche all’enologia del territorio e la nostra Delegazione Fisar, che porta nel nome e nei fatti sia Roma sia i Castelli Romani, cercherà di dare il proprio contributo in tutti i modi possibili.

Festa FISAR a Roma, il nuovo Presidente Luigi Terzago: “La mia missione sarà il riconoscimento della figura lavorativa del sommelier in Italia”

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinFacebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedin

Il 12 e 13 gennaio nella Capitale si è svolta la seduta di insediamento del nuovo Consiglio Nazionale della Federazione Italiana Sommelier Albergatori e Ristoratori

Oltre 70 i sommelier di Roma e dei Castelli Romani che hanno ricevuto l’ambito Tastevin durante una serata di gala con 150 ospiti nella Tenuta di Fiorano

 

Si sono conclusi domenica 13 gennaio i lavori della seduta di insediamento del nuovo Consiglio Nazionale della FISAR, la Federazione Italiana Sommelier Albergatori e Ristoratori, che ha scelto Roma come sede simbolica per l’inizio di un percorso di avvicinamento ai 12.000 soci suddivisi in oltre 60 Delegazioni territoriali sparse in Italia. Il nuovo Presidente Luigi Terzago, in carica dall’1 gennaio 2019 dopo aver vinto le elezioni a fine ottobre, è stato accolto con grande soddisfazione dalla Delegazione di Roma e Castelli Romani, che ha organizzato sabato 12 gennaio una cena di gala alla Tenuta di Fiorano per la consegna dei diplomi degli ultimi quattro corsi conclusi a fine anno. Oltre 70 i neo sommelier che hanno ricevuto la pergamena e soprattutto il simbolo del sommelier, il Tastevin, direttamente dal Presidente e alla presenza del Consiglio Nazionale. Una serata da oltre 150 ospiti che è servita anche per fare un piccolo quadro delle eccellenze enogastronomiche del Lazio, grazie alla cucina (in trasferta) del ristorante “La Parolina” di Trevinano della chef Iside De Cesare, 1 stella Michelin e tante materie prime locali nel menu, e ai vini della Tenuta di Fiorano del Principe Alessandrojacopo Boncompagni Ludovisi, presente alla cena insieme ad altri due produttori, Marco Carpineti di Cori e Fabrizio Santarelli (Castel De Paolis) di Grottaferrata, chiamati anche loro a raccontare il meglio della produzione enologica laziale.

Un appuntamento che ha rinsaldato il rapporto tra Delegazione di Roma e Castelli Romani, guidata dallo scorso aprile da Angela Maglione e giunta ormai al 25simo anno di attività, e la FISAR Nazionale. Una spinta a fare di più e meglio che non mancherà di stimolare il lavoro sulla Capitale e nei territori limitrofi, dove sono ripartiti altri quattro corsi di primo livello – con oltre 150 iscritti – tra settembre e novembre, e altri tre sono in programmazione con partenze tra febbraio e marzo. A settembre prossimo è invece già previsto il nuovo corso di Marino, sempre nel Salotto del Vino della storica cantina cooperativa Gotto d’Oro, che ha intravisto nella collaborazione con i sommelier FISAR un passaggio importante del proprio percorso di crescita.

Durante la serata del 12 gennaio si sono tenuti anche altri due momenti importanti, il primo ha visto la consegna di una targa da parte del Consiglio Nazionale al Delegato storico e fondatore della sede di Roma Filippo Terenzi, mentre il secondo ha avviato il nuovo percorso di affiliazione con la consegna della targa di “Locale Associato FISAR” all’Hotel Lido Garda di Anzio.

Una serata ricca di spunti, durante la quale Luigi Terzago ha sottolineato alcune delle prerogative del suo mandato: “La mia missione – ha detto il Presidente Nazionale FISAR – è quella di far riconoscere il ruolo del sommelier in Italia. In un Paese che è ormai solidamente il primo produttore di vino al mondo non è concepibile che non esista la figura lavorativa del nostro settore. La cosa mi sta a cuore e vorrei portarla avanti, sperando di riuscire nell’intento, collaborando con le strutture politiche preposte”.

“Si è voluto partire da Roma per la prima riunione del nuovo Consiglio Nazionale – ha chiarito ancora Terzago – proprio perché è la Capitale ed è anche il centro geografico italiano, avremo l’opportunità poi di andare anche in altri territori ed è già programmato un percorso che ci vedrà nelle Marche, in Toscana e in Veneto per raggiungere poi tutte le regioni italiane. Roma non poteva che essere l’inizio di questo nuovo percorso di Fisar Nazionale per essere vicina ai soci e alle Delegazioni”.

“Siamo felici per la riuscita di un appuntamento così importante – ha commentato in conclusione la Delegata di Roma e Castelli Romani Angela Maglione -, Roma e il Lazio sono stati messi al centro della sommellerie italiana grazie alla presenza del Consiglio Nazionale FISAR, che ringrazio ancora per il segnale di vicinanza al territorio e soprattutto ai singoli soci. La scelta, simbolica ma anche stimolante, di iniziare proprio dalla Capitale ci spinge a impegnarci ancora di più con i corsi di formazione e gli eventi, un obiettivo che vogliamo raggiungere continuando a lavorare come in una grande squadra composta sì di un Delegato e di un Consiglio di Delegazione, ma che si regge su direttori di corso, sommelier attivi, relatori e soprattutto sui soci”.

 

———————————————————————
FISAR ROMA E CASTELLI ROMANI

La Delegazione Autonoma Fisar Roma e Castelli Romani opera sul territorio della Capitale e dei Comuni castellani dal 1994. Durante questi 25 anni di attività la Delegazione ha dato vita a circa 60 corsi per sommelier nelle varie sedi distribuite su Roma, Velletri, Marino e Anzio e attualmente vanta circa 400 soci con una crescita costante negli ultimi due anni. Dal 2018 ha rinnovato le proprie cariche sociali e vede ora Angela Maglione ricoprire il ruolo di Delegato. Oltre ai corsi di formazione, la Delegazione è impegnata in un fitto calendario di degustazioni ed eventi che vedranno nel 2019 un’ulteriore spinta in occasione della ricorrenza dei 25 anni dalla fondazione.

www.fisar-roma.it 

———————————————————————

FISAR, dal 1972 una voce autorevole nel mondo del vino

La FISAR – Federazione Italiana Sommelier Albergatori e Ristoratori – fondata nel 1972 in Toscana, è una delle voci autonome e più autorevoli del mondo del vino italiano. È attiva, in modo capillare, sul territorio attraverso una fitta rete di oltre 60 Delegazioni autonome, che raccolgono oltre 11.000 associati. Da quasi 50 anni propone ai propri Soci un percorso di formazione completo e una serie di eventi, nazionali e locali, che riguardano tutti gli aspetti e i settori del mondo vino, dalla produzione alla degustazione, dal servizio all’abbinamento con il cibo.

FISAR offre un programma formativo esaustivo, costantemente aggiornato in termini scientifici, normativi e tecnologici, che consente ai sommelier diplomati di essere validi partner di aziende e istituzioni per lo sviluppo e la comunicazione del settore enologico e della sommellerie.

Durante il 2018 la Federazione ha introdotto il voto elettronico con il quale i singoli Associati hanno potuto partecipare all’elezione diretta, a fine ottobre, per il rinnovo delle cariche sociali: «Il nuovo Consiglio Nazionale della Fisar – ha affermato il Presidente Luigi Terzago – lavorerà con determinazione, passione e umiltà portando avanti i valori dell’associazionismo come l’aggregazione e il coinvolgimento. Il nostro primo intento è la valorizzazione delle risorse interne alla Fisar, ossia gli Associati. Da qui ripartiremo per concretizzare diversi punti che ci stanno a cuore, dall’Albo Nazionale dei Sommelier fino ad arrivare alla creazione di uno Sportello Fisar per il Lavoro. La Fisar – continua il Presidente – è un’Associazione che divulga la cultura enologica e gastronomica, forma sommelier. Molti di questi ragazzi, superato l’esame di terzo livello, esprimono chiaramente il desiderio di lavorare nel settore e noi vogliamo aiutarli nella realizzazione dei loro sogni».

Dal primo gennaio 2019 il nuovo Presidente Nazionale è Luigi Terzago, supportato dalla Giunta Esecutiva composta da Filippo Franchini (Vice Presidente Nazionale), Gianni Longoni (Tesoriere), Massimo Marchi (Segretario Nazionale), Carlo Iacone (Quinto membro di Giunta) e dai Consiglieri Nazionali: Fabio Baroncini, Graziella Cescon, Roberto Donadini, Vincenzo Fragomeni, Massimiliano Loca, Patrizia Loiola, Alice Lupi, Laura Maggi, Lorenzo Sieni e Valerio Sisti.

Nel 2015, insieme alle maggiori Associazioni italiane del settore vino, la Fisar ha dato vita a CoNVI, la Consulta Nazionale del Vino Italiano cui oggi partecipano 17 Associazioni nazionali.

Dal 2014 FISAR è partner di Slow Food con cui collabora attivamente attraverso i propri Sommelier impegnati nelle degustazioni e nella realizzazione della Guida Slow Wine. Dal 2011 ha reso operativo il progetto Fisar in Rosa, promosso dal Consiglio Nazionale per valorizzare e promuovere la figura della donna sommelier e il ruolo delle donne nel vasto mondo del vino.

www.fisar.com

 

 

Il nuovo corso della FISAR inizia dalla Capitale, la Delegazione di Roma e Castelli Romani ospita il primo Consiglio Nazionale dopo le elezioni

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinFacebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedin
Sabato 12 e domenica 13 gennaio la FISAR vivrà un passaggio fondamentale della sua evoluzione, si terrà infatti la prima riunione del Consiglio Nazionale eletto a fine ottobre, presieduto dal nuovo presidente Luigi Terzago. Ma le novità non finiscono qui, tenendo fede a quanto promesso, il nuovo presidente ha infatti iniziato il processo di avvicinamento della FISAR Nazionale alle Delegazioni, scegliendo proprio la Capitale come prima tappa. La Delegazione Autonoma Fisar Roma e Castelli Romani sarà quindi la prima ad ospitare una riunione del Consiglio Nazionale, una responsabilità che ci riempie di orgoglio e ci ha attivato al massimo per rendere l’appuntamento il più bello e propositivo possibile.
In particolare, la nostra Delegazione ha organizzato una CONSEGNA DEI DIPLOMI ALLA PRESENZA DEL CONSIGLIO NAZIONALE con una serata di gala che si terrà sabato 12 gennaio 2019 nella splendida TENUTA DI FIORANO in via di Fioranello 19 a Roma. Tutte le informazioni sono reperibili nella newsletter inviata ai soci e consultabile qui.
La cena sarà curata dalla chef stellata Iside De Cesare del ristorante “La Parolina” di Trevinano e vedrà la presenza, oltre che del Consiglio Nazionale FISAR al completo, anche di alcuni produttori di eccellenza del Lazio, a cominciare dallo stesso Principe Alessandrojacopo Boncompagni Ludovisi proprietario della Tenuta di Fiorano. Oltre al momento della consegna dei diplomi, occasione più unica che rara per i neo-commelier quella di ricevere il tastevin dal Presidente Nazionale e al cospetto dei vertici nazionali, ci saranno poi alcune sorprese e soprattutto momenti di confronto, di dialogo e di conoscenza, nonché inconsuete possibilità di approfondimento del ruolo di ciascun associato all’interno di Fisar.
Speriamo quindi in una presenza massiccia di neo-diplomati e anche di tutti gli altri, al fine di rendere davvero stellare questa serata alla quale il Consiglio di Delegazione sta lavorando alacremente durante questi giorni di festa.
Vi aspettiamo tutti il 12 gennaio alla Tenuta di Fiorano!
PROGRAMMA
Ore 19:30 – Ritrovo alla Tenuta di Fiorano con mezzi propri / Aperitivo
Ore 20:00 – Consegna Diplomi e dei Tastevin ai neo-sommelier e foto ricordo
Ore 20:45 – Cena
——————————
MENU a cura di Iside De Cesare
Ristorante “La Parolina” di Trevinano – 1 Stella Michelin
APERITIVO
Tartare di manzo con maionese di nocciole – Caviale di Onano – Cacio e pepe soffiato – Paninetto al finocchieto con porchetta di Ariccia – Gelato di ceci di Valentano e olio della Tenuta
   IN ABBINAMENTO
   – Kius Brut 2015 (Marco Carpineti)
   – Fioranello Bianco 2017 (Tenuta di Fiorano)
PRIMO
Ravioli di erbe di campo, burro di malga, ristretto di salvia e Parmigiano affumicato
   IN ABBINAMENTO
   – Fiorano Bianco 2016 (Tenuta di Fiorano)
SECONDO
Civet di agnello della Tuscia
   IN ABBINAMENTO
   – Fioranello Rosso 2016 (Tenuta di Fiorano)
DOLCE
Rocher “La Parolina” con nocciola dei Cimini e frutti rossi
   IN ABBINAMENTO
   – Rosathea 2015 (Castel de Paolis)
——————————
MODALITÀ DI PARTECIPAZIONE
quando / SABATO 12 GENNAIO DALLE ORE 19:30
dove / TENUTA DI FIORANO – Via di Fioranello, 19 – ROMA
costo / 65 EURO SOCI FISAR ROMA E LORO ACCOMPAGNATORI
prenotazione obbligatoria / ENTRO mercoledì 9 gennaio VIA MAIL A prenotazioni@fisar-roma.it

Nuovo direttore di corso e nuove docenze, Fisar Roma cresce!

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinFacebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedin
La crescita di una Delegazione non è data solo dal numero degli iscritti, anzi. A volte i numeri non dicono il vero sulla partecipazione e sulla vita di un’associazione, quando però a questi si accompagnano anche gli eventi, le specializzazioni, l’aumento delle professionalità allora cambia tutto.
È per questo che salutiamo con grande gioia l’arrivo in Delegazione di un nuovo Direttore di Corso e dell’assegnazione di numerose altre docenze ai nostri relatori.
Giorgio Caschetto, di Anzio, ha brillantemente superato la giornata di formazione di inizio mese ed è ufficialmente un Direttore di Corso Fisar.
Ad ottobre invece diverse docenze assegnate ai nostri relatori Borelli, Ciarla, Di Carlo ed Ercolani negli esami di Napoli. Proprio oggi mentre scriviamo anche Leonardo Sichi sta affrontando nuovi esami a Mestre per aggiungere altre tre materie oltre quelle già autorizzate. 
In bocca al lupo a Leonardo dunque e un saluto anche a Vittorio Ferla e Lavinia Soldati (in foto), diplomatisi negli scorsi mesi ai quali siamo riusciti a consegnare il diploma e l’ambito taste vin solo alcune settimane fa. Tra l’altro il cognome Soldati ci ricorda qualcosa o qualcunod i molto importante, a quanto pare parente alla lontana della nostra Lavinia!
La nostra Delegazione insomma continua a crescere, non solo nei numeri ma anche, e per fortuna “soprattutto”, nelle professionalità. Avanti così!

La Fisar Roma e Castelli Romani apre l’anno formativo e annuncia i nuovi corsi e le degustazioni, si parte con il Brunello

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinFacebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedin

Splendida serata con oltre 100 soci venerdì 21 settembre all’Hotel Villa Eur

CORSI DI PRIMO LIVELLO IN PARTENZA A ROMA (EUR E PARIOLI) E VELLETRI POI DEGUSTAZIONI DI BRUNELLO DI MONTALCINO, MORELLINO DI SCANSANO E OLTREPO PAVESE

Foto di Christian Sana di Fototanit

 

Venerdì 21 settembre si è tenuto l’evento di apertura dell’anno formativo della Delegazione Fisar Roma e Castelli Romani, prima volta nella storia dell’associazione che forma sommelier a Roma da quasi 25 anni. Una scelta fortemente voluta dal nuovo Consiglio di Delegazione insediatosi ad aprile scorso per mandare un segnale all’esterno e all’interno. E i soci, ma anche molti curiosi, hanno risposto alla grande, affollando la terrazza dell’Hotel Villa Eur per un “apericena” informale ma ricco di spunti.

L’evento si è aperto con il saluto della Delegata Angela Maglione, che ha ribadito come la Delegazione voglia essere quanto di più aperto e inclusivo si possa immaginare, per poi procedere con il ricco aperitivo realizzato dalle cucine dell’hotel, accompagnato da una ricercata selezione di vini italiani e francesi, dallo Champagne al Riesling alsaziano al bombino bianco pugliese. Al termine della serata i momenti più istituzionali, con la consegna degli attestati di Secondo Livello dei corsi in svolgimento a Roma e poi la presentazione del programma di degustazioni da ottobre a gennaio, in particolare per la prima data utile che è quella di venerdì 26 ottobre quando allo Sheraton Hotel di viale del Pattinaggio arriverà Stefano Cinelli Colombini che con la Fattoria dei Barbi darà vita a una serata eccezionale dal titolo “Montalcino ‘prima’ del Brunello”. Un seminario, mostra fotografica e degustazione che affronterà il delicato tema di cosa sia realmente Montalcino e come si sia creato il successo del vino Brunello. A novembre e dicembre sarà poi la volta di Morellino di Scansano e Oltrepo Pavese, mentre a gennaio è prevista una importante verticale di Rubesco, vino di punta di casa Lungarotti.

Ma la Delegazione è tornata subito al lavoro dopo la serata di apertura, sono infatti in partenza sia i corsi di Terzo Livello a Velletri, Marino e Roma, sia quello di Secondo Livello ad Anzio sia, infine, quelli di Primo Livello a Roma presso l’Hotel Villa Eur (lunedì 1 ottobre), a Velletri presso la sede CREA Viticoltura Enologia (giovedì 11 ottobre) e a Roma presso il Polo Hotel in zona Parioli (mercoledì 28 novembre).

Sempre più attivo ovviamente il sito www.fisar-roma.it, sul quale la Delegazione tiene un calendario eventi molto aggiornato e offre, ovviamente, tutte le informazioni sui corsi per chi volesse iscriversi (ma si può anche scrivere a info@fisar-roma.it o chiamare il 3398737045).

 

Diventa sommelier con la Fisar, tra ottobre e novembre corsi in partenza a Roma (Eur e Parioli) e Velletri

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinFacebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedin
Ricomincia l’attività formativa della Delegazione Autonoma di Roma e Castelli Romani, venerdì 21 settembre serata di inaugurazione dei corsi 2018-2019 con apericena all’Hotel Villa Eur

 

Dai un senso alla tua passione” è uno degli slogan più attuali dell’attività formativa della FISAR (Federazione Italiana Sommelier Albergatori e Ristoratori), un impegno che la Delegazione Autonoma “Roma e Castelli Romani” sta programmando con tre nuovi corsi di Primo Livello tra ottobre e novembre a Roma in zona Eur e in zona Parioli, e poi a Velletri. Tra fine anno e inizio 2019 sono previsti poi corsi nelle sedi di Anzio e Marino, ma potrebbero esserci anche altre sorprese visto che la richiesta è tanta e il territorio così vasto che merita più punti di contatto, per qualsiasi informazione si può scrivere a info@fisar-roma.it o visitare il sito www.fisar-roma.it. Intanto venerdì 21 settembre si terrà una serata di inaugurazione dell’anno formativo 2018-2019 nella nuova sede attivata in zona EUR.

Tornando ai corsi di Primo Livello già pronti, il via ci sarà lunedì 1 ottobre presso l’Hotel Villa Eur (Piazzale Marcellino Champagnat, 2), poi giovedì 11 ottobre sarà la volta della sede storica di Velletri (CREA Viticoltura Enologia – via Cantina Sperimentale, 1) mentre mercoledì 28 novembre ripartirà il corso all’Hotel Polo (Piazza Bartolomeo Gastaldi, 4 – Parioli).

Diventare sommelier Fisar è la conclusione di un percorso fatto di passione, ma anche un modo per attivare diverse opportunità lavorative. Il corso è aperto a tutti, l’aspirante sommelier viene infatti guidato dapprima nella conoscenza delle tecniche e delle lavorazioni del vino (ma anche della Birra e dei Distillati) nel Primo Livello, nel Secondo affronta i vitigni e le varie regioni di produzione in Italia e nel resto del mondo, infine al Terzo Livello impara ad abbinare vino e cibo. Il tutto con l’accompagnamento di alcune figure di riferimento formate e certificate da appositi esami interni alla Fisar. Innanzitutto il Direttore di Corso, che segue i corsisti passo passo dall’inizio alla fine della formazione ed è il soggetto di riferimento per qualsiasi questione didattica o burocratica, poi i Relatori che invece cambiano di lezione in lezione (essendo autorizzati ad insegnare solo alcune materie e previo esame di abilitazione), infine il Delegato che – in quanto responsabile unico delle attività Fisar della Delegazione – è sempre a disposizione per qualsiasi chiarimento. Il tutto nell’inquadramento nazionale FISAR, con i Coordinamenti territoriali (Roma e Castelli Romani naturalmente è in quello del Centro Italia), la Giunta e il Presidente Nazionali.

Ma in cosa consiste il corso? In una dozzina di lezioni e alcune “uscite” per ogni livello, le lezioni si tengono sempre lo stesso giorno della settimana con orario 20-22 e sono composte da due parti distinte: la prima è dedicata alla classica didattica frontale mentre la seconda è orientata alla pratica di degustazione. Fin dal primo incontro i corsisti avranno modo di degustare vini (ma anche Birre e Distillati) affinando e mettendo così alla prova le proprie capacità sensoriali. Un’attività che ha solo bisogno di essere allenata e guidata secondo parametri scientifici e didattici, rodati ormai da oltre 40 anni di attività a livello nazionale e da 25 a livello locale. Con l’iscrizione i corsisti riceveranno anche il materiale didattico per la parte teorica (libri, schede di degustazioni, matite, penne ecc.) e per la parte pratica (valigetta porta bicchieri, 4 calici da degustazione Rastal Vinum, cavatappi ecc.) ma – diventando soci FISAR a tutti gli effetti – avranno anche accesso ad una serie di ulteriori vantaggi: rivista trimestrale “Il Sommelier”, Guida Slowine (Fisar è partner di Slow Food), sconti per gli ingressi alle principali manifestazioni enologiche nazionali (Vinitaly ecc.), sconti presso le attività convenzionate sul territorio (Enoteche Rocchi, Bomprezzi e Baranci a Roma; Enoteche “Ivo’s Bar” e “Decanter” a Velletri ecc.).

Le attività della Fisar Roma e Castelli Romani non si concentrano solo sui Primi Livelli, sono infatti in partenza anche i Terzi Livelli di Roma (Villa Eur 11/09 – Polo 12/09), Marino (Gotto d’Oro 24/09) e Velletri (26/09), nonché il Secondo Livello di Anzio (Hotel Lido Garda 2/10). Non mancheranno poi le degustazioni guidate, vere serate di approfondimento su territori, vitigni e aziende con ospiti importanti e vini di grandissimo pregio, il cui calendario sarà diffuso a breve.

Qualsiasi informazione può essere richiesta inviando una mail info@fisar-roma.it o visitando il sito www.fisar-roma.it mentre per i corsi si può anche chiamare direttamente il 3398737045.

“Tutti giù in Cantina”, chiusura in crescita per l’evento dedicato al vino di qualità (Comunicato Stampa)

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinFacebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedin

VELLETRI – Dal 29 giugno all’1 luglio centinaia di persone alla scoperta della cultura dei grandi vini

Successo pieno per “Tutti giù in cantina”, il Festival della Cultura del Vino che si è tenuto a Velletri (Roma) dal 29 giugno all’1 luglio ha raccolto un’ottima partecipazione e soprattutto grandi consensi, confermando una crescita notevole dell’evento. La formula della degustazione abbinata, oltre che al cibo, alle arti e ai mestieri del mondo del vino piace sempre di più, anche perché rende l’appuntamento piacevole per pubblici diversi, dagli esperti di vino – che hanno trovato in degustazione grandissimi prodotti da tutta Italia e dal Mondo – alle famiglie con bambini e cani al seguito, fino agli appassionati di Storia o di Arte. Confermati i numeri della passata edizione dell’evento organizzato da CREA Velletri e Associazione “Idee in fermento”, così come la sede dell’istituto di ricerca di via Cantina Sperimentale è stata percepita ancora una volta come uno dei luoghi più affascinanti della città. Ad inaugurare questa quarta edizione, venerdì 29 giugno, è stata l’Ambasciatrice della Repubblica Federale di Germania a Roma Susanne Marianne Wasum-Rainer, insieme all’assessore regionale a Sviluppo Economico, Commercio e Artigianato Gian Paolo Manzella, al neo sindaco Orlando Pocci e al Direttore del CREA Viticoltura Enologia Riccardo Velasco. Un momento magico quello dell’apertura, con una partecipazione attiva e coinvolgente dell’Ambasciatrice Wasum-Rainer e dei responsabili de “La Casa di Goethe” a Roma, unico museo tedesco fuori dalla Germania. Per tutti e tre i giorni l’intero parco e alcune sale del CREA di Velletri si sono animate di centinaia di appassionati alle prese con i banchi di assaggio con oltre 200 vini da tutto il mondo gestito egregiamente dai sommelier Fisar, le degustazioni guidate, l’area food, l’installazione artistica “Vite a Rendere” dell’associazione Manacubba, l’estemporanea di pittura dei “Vinarelli”, i reading enoletterari e, non ultimo, il concorso “Dall’uva al vino” dedicato ai bambini delle scuole primarie di Velletri. Proprio i più piccoli, con i loro genitori, hanno arricchito la giornata di domenica, con i disegni realizzati nelle settimane scorse esposti nel vigneto sperimentale del CREA e poi la premiazione del vincitore, Federico Pelacci della scuola primaria Fontana della Rosa classe 4 SEZ. A (Istituto comprensivo Velletri Nord), il cui “quadro” diventerà la copertina dei ticket della prossima edizione.

Boom di richieste per le degustazioni guidate, a cominciare da quella di apertura venerdì 29 organizzata grazie alla collaborazione della Verband Deutscher Prädikatsweingüter (associazione dei migliori produttori tedeschi) guidata da Nicoletta Dicova, seguita sabato 30 da quella incentrata su una grande realtà vitivinicola veliterna “Ars Magna. I grandi cru di Omina Romana” e da quella “Nobili si nasce! Grande verticale di Nobile di Montepulciano Riserva” con l’azienda Carpineto nella serata di domenica 1 luglio. Altri appuntamenti hanno approfondito il ruolo storico, fin dall’antichità, della viticoltura nel Lazio (grazie a Henos Palmisano, Stefano Del Lungo, Maurizio Taglioni e Simona Soprano), così come il laboratorio sensoriale sigari&vino di Paolo Faticanti e club “Amici del Toscano” ha aperto ad un nuovo approccio al fumo lento. Partecipati anche i reading del professor Marco Nocca sul grand tour e dell’attrice Lina Bernardi accompagnata al pianoforte da Daniele Baroni, così come lo show-cooking dello chef Alessio Cianfanella de “L’arte di amare gli antichi sapori” di Velletri in collaborazione con archfood e l’appuntamento musicale “World Wine Blues” con Enrico Lopez e Marco Caracci. Conclusione, come già lo scorso anno, con l’asta di beneficienza di alcune grandi bottiglie in favore dell’Associazione Lollo10.

Soddisfazione è stata espressa dagli organizzatori, che confermano per il 2019 il periodo di inizio estate (le prime edizioni si erano svolte a settembre) pur pensando già ad alcuni correttivi. In questo senso hanno fatto piacere le parole del sindaco Pocci che ha confermato come per le prossime edizioni il Comune sosterrà ancora l’evento, considerandolo in qualche modo l’apertura dell’estate veliterna. Un riconoscimento importante per una manifestazione che quest’anno ha ricevuto il Patrocinio dell’Ambasciata della Repubblica Federale di Germania a Roma, della Regione Lazio e del Comune di Velletri; oltre al supporto di Fisar Delegazione Roma e Castelli Romani, Assoenologi Lazio-Umbria, Associazione Manacubba e “Casa di Goethe Museum”; main sponsor la Banca Popolare del Lazio e Carrefour Gruppo Deserti. Informazioni e gallerie fotografiche dell’evento saranno inserite nei prossimi giorni sul sito www.ideeinfermento.it, sul canale Youtube omonimo e sulla pagina Facebook “Tutti giù in cantina”.