Prima riunione dei Direttori di Corso della Delegazione

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Giovedì 10 maggio presso lo Sheraton Rome Hotel, nostra sede principale all’interno di Roma, si è tenuto il primo di una serie di incontri che il nuovo Consiglio di Delegazione intende organizzare con le varie componenti della Fisar Roma e Castelli Romani. Protagonisti sono stati i Direttori di Corso, convocati da Paolo Pietromarchi – consigliere con delega al coordinamento dei corsi per sommelier – per un incontro conoscitivo e programmatico.

Una novità accolta con molto interesse anche da quelli che per vari motivi non erano presenti e che è diventata anche un momento di riflessione sull’importanza della didattica, nonché sulla presenza – si spera sempre più capillare – della nostra Delegazione sul territorio. Un ruolo importante quello dei Direttori di Corso, come sottolineato anche dal Delegato Angela Maglione, che diventano fulcro dei corsi per sommelier anche prima del loro inizio e non solo durante il loro svolgimento.

Molte le proposte sul tavolo, a partire da una nuova centralità assegnata appunto ai Direttori di Corso, chiamati a proporre oltre che a gestire. Altri appuntamenti saranno poi organizzati per i Relatori e per il Gruppo Servizi, un impegno teso ovviamente alla crescita della Delegazione sia all’interno che all’esterno.

Le stagioni della vite si conclude con la festa della vendemmia

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Grande e degna conclusione per l’iniziativa “Le stagioni della vite” che ha visto coinvolta la Delegazione di Roma e Castelli Romani in alcuni incontri di approfondimento presso l’istituto di ricerca del Crea di Velletri (già Cantina Sperimentale e Regio Vivaio), dotato anche di un vigneto didattico oltre che di laboratori e una cantina completamente attrezzata. Sabato 19 settembre i sommelier in visita alla struttura, guidati come sempre dal prof. Paolo Pietromarchi (responsabile dei corsi di Velletri e Anzio nonché enologo ricercatore presso il Crea appunto), hanno quindi potuto approfondire le tematiche della maturità dell’uva, dalle attenzioni alle analisi tecniche a quelle rientranti nella parte sensoriale e organolettica. Quasi mai, infatti, ci si basa solo sulla misurazione dei parametri fondamentali (zuccheri, acidità ecc.) per decidere il momento giusto per vendemmiare. Rimane infatti fondamentale la sensibilità dell’uomo, produttore e/o enologo che sia, in funzione dell’idea di vino che si vuole raggiungere. La giornata iniziata in vigneto è quindi proseguita nei laboratori e poi nella cantina dell’istituto sperimentale di Velletri, dove tra l’altro è stato selezionato uno dei lieviti più importanti per le vinificazioni in zone fredde (attualmente commercializzato da un’azienda leader del settore con tanto di attribuzione della provenienza). I sommelier hanno quindi potuto affrontare, in piccolo, il lavoro del cantiniere schiacciando le uve e discutendo dell’uso dei lieviti così come della solforosa e di tanti altri aspetti meno conosciuti, questioni prettamente tecniche che hanno però importanti ricadute anche sulla fase degustativa. Conoscenze che, in realtà, possono fare la differenza per un sommelier, chiamato a confrontarsi con un pubblico sempre più esigente e preparato.

Svolta l’attività più importante, con grande soddisfazione di tutti i presenti, si è data conclusione alla giornata con la consegna dei diplomi di partecipazione, da parte della responsabile dell’istituto di ricerca di Velletri dottoressa Francesca Cecchini, e con un pranzo a cura dell’associazione Amici di Ratatouille di Roberto Dominizi nello splendido giardino botanico adiacente il vigneto didattico. Qui la sede Fisar di Velletri ha messo a disposizione i vini di alcune delle realtà emergenti dell’enologia locale (Di Palma Riccardo, Le Quattro Vasche, Marco Serra, Veliterna Vini) invogliando i colleghi romani ad approfondire queste nuove produzioni, orientate alla qualità e gestite quasi tutte dalle nuove generazioni.

“Siamo felici di aver ospitato queste occasioni di approfondimento – ha commentato la Cecchini – e speriamo di aver offerto spunti importanti per l’aumento delle conoscenze di ognuno dei presenti. Visto il successo di questa prima occasione, speriamo infine di poter contare su una seconda edizione l’anno prossimo”.

Incontri in vigna a Velletri

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Un pullman da Roma e tutto il gruppo dei neo-diplomati a Velletri per un totale di circa 40 sommelier che hanno partecipato, sabato 21 febbraio, ad un appuntamento di verifica e approfondimento delle nozioni sulla potatura e la manutenzione del vigneto.
Sede, ovviamente, la bellissima struttura del CRA (Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l’Analisi dell’Economia Agraria) di via della Cantina Sperimentale a Velletri, ovvero l’Unità di ricerca per le produzioni enologiche dell’Italia centrale diretta da Francesca Cecchini, che ha fatto gli onori di casa accogliendo tutti i partecipanti in questo luogo storico, già “regio vivaio” e poi “cantina sperimentale” appunto. La parola è poi passata a Paolo Pietromarchi, docente FISAR e ricercatore CRA, per il quadro teorico sulla potatura invernale, sulle tipologie di impianto e sui sistemi di manutenzione del vigneto. La parte successiva, direttamente in vigna per visitare le forme di allevamento del vigneto didattico e per assistere ad alcuni esempi di potatura, è stata gestita invece da Giorgio Colatosti, consulente presso diverse aziende in Italia e all’estero. Interessante per tutti i presenti anche la visita alla “banca dati” del CRA, con il vigneto dove si conserva il germoplasma di tutti i vitigni autoctoni dell’Italia Centrale, un bene prezioso che anche nella stessa Velletri forse in pochi conoscono.
La passeggiata e l’esperienza sul campo, viste anche le condizioni atmosferiche piuttosto rigide, hanno messo una gran fame a tutti i presenti, che si sono poi diretti verso l’azienda vinicola Le Rose – all’incrocio dei territori di Velletri, Genzano e Lanuvio – per una visita alla cantina e il pranzo a cura dell’Associazione Amici di Ratatouille.
Giornata intensa e ricca di spunti, che rimette Velletri e la splendida struttura del CRA al centro dell’attenzione della FISAR.

Consegna diplomi ai primi sommelier di Velletri

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Serata di festa ufficiale per i diplomi dei primi sommelier Fisar formati a Velletri, il responsabile della Delegazione di Roma e Castelli Romani, Filippo Terenzi, ha quindi accolto nella Federazione Italiana Sommelier Albergatori e Ristoratori quasi venti nuovi professionisti che d’ora in poi potranno fare della propria passione anche un lavoro tramite le degustazioni, gli eventi, gli impegni in ristoranti e alberghi, con la cultura e le conoscenze adatte a diffondere il valore dell’enologia nazionale e internazionale. Per tutti, oltre al diploma, anche un taste-vin, simbolo da sempre della sommellerie a livello internazionale e ricordo di un percorso che tuttavia non è concluso e potrà essere perfezionato con corsi specifici, o attraverso la partecipazione ad eventi di degustazione come quelli organizzati regolarmente dalla Fisar a Roma e nelle sedi periferiche come quella del CRA-ENC di Velletri (ex Cantina Sperimentale).
La cena di consegna dei diplomi, tenutasi presso il ristorante Casale della Regina, è stata comunque soprattutto una festa visto lo spirito che ha unito questa prima classe di sommelier formatisi a Velletri, un gruppo composto da persone che hanno interpretato al meglio anche l’aspetto socializzante del vino e del buon cibo con appuntamenti regolari al di fuori delle lezioni stabilite.
A fine serata un ringraziamento particolare è andato a Paolo Pietromarchi, responsabile per la Fisar dei Castelli Romani, e un saluto è stato inviato ad Antonio Mazzitelli, tra i docenti più assidui a Velletri, che non è potuto intervenire alla consegna dei diplomi. Ovviamente la cena è stata organizzata anche per accompagnare quelle conoscenze acquisite con i tre livelli di formazione, abbinando perciò le pietanze con i vini proposti dal sommelier Roberto Morelli di Benito al Bosco.
Non si ferma comunque qui il lavoro della Fisar a Velletri, territorio che potrà beneficiare di questi nuovi professionisti che saranno anche ambasciatori delle produzioni locali se le aziende lavoreranno per renderli partecipi e vicini alle loro scelte, visto che è in partenza un nuovo corso di primo livello al quale ci si può iscrivere tramite la mail corsopersommelier@gmail.com o chiamando Paolo Pietromarchi al 339 8737045.
Venerdì 30 gennaio si sono quindi diplomati sommelier professionisti Vittorio Bagaglini, Tania Cesaroni, Fabio Ciarla, Gianni Ciavardini, Roberto Dominizi, Giuseppe Duci, Sabrina Fiacchi, Marco Guidi, Angela Maglione, Matteo Mele, Ernesto Mellone, Francesco Montecuollo, Andrea Palma, Antonella Palumbo, Angelo Paolicelli, Rina Pennacchini, Roberto Pollari e Giuseppe Rori. Manca ancora un piccolo passo invece a Gabriele Gasbarri, Ilse Just, Francesca Marinelli, Eduart Pashuku e Maria Cecilia Serra che hanno intanto ricevuto l’attestato di partecipazione al corso di terzo livello.