Fare pace con il Chianti, e anche qualcosa di più

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di Manuela Pascucci

Correva l’anno 2005 avevo 33 anni. Ancora lontana dal corso da sommelier e da tutto quello che conosco ora ma già interessata a quello che un vino poteva darmi, soprattutto in abbinamento a del buon cibo.

In quel periodo per me il vino era prevalentemente rosso (ora mi dichiaro bianchista convinta) ed era prevalentemente Puglia e Toscana.

Proprio su quest’ultima regione si concentrarono i miei interessi enoici. Si decise per un giro nel territorio del Gallo Nero. Quello che ricordo distintamente è un favoloso filetto lardellato, gustato a Greve in Chianti, ed il tintinnio delle bottiglie in macchina nel ritorno verso la capitale.

Da allora il Chianti ha perso per me interesse. L’ho lasciato in un angolo a decantare. Ho degustato qualcosa qui e lì senza però esserne convinta a sufficienza per acquistarne.

Arrivo al 2013, decido per il corso da sommelier e il Chianti rientra prepotentemente nella mia vita. Qualche assaggio ancora e niente, non riesco proprio a farmelo piacere. Lo trovo cambiato, diverso, complice la crisi che subisce e le modifiche al disciplinare.

Febbraio 2019, mi trovo in Toscana nella settimana delle anteprime di tutti i vini della regione, dal Nobile di Montepulciano al Brunello… al Chianti. Decido che forse è arrivato il momento di ritentare. Con una consapevolezza diversa e con qualche consiglio valido da parte di chi il territorio lo vive, amici che da semplici nick di instagram sono diventati volti reali, partecipo all’Anteprima del Chianti Classico in scena alla Leopolda di Firenze ed è qui che grazie a Lorenzo (@lorenzoparenti su instagram) e Simona (@simonagsommelier.ais) posso ora raccontare alcuni assaggi sparsi che mi hanno fatto fare pace col Chianti e desiderare di averne qualche bottiglia in cantina, insomma di seguito trovate tutto quello che mi è piaciuto.

Castello Vicchiomaggio:

Chianti Classico Guado Alto 2017 (5.000 bottiglie) – colore rosso rubino con riflessi porpora, al naso frutti di bosco, tabacco e caffè. Il tannino è vellutato e piacevole. Persistente.

Chianti Classico Riserva Agostino Petri 2015 (35.000 bottiglie) – fa prima barrique usate poi botti di medie dimensioni e infine almeno 4 mesi in bottiglia prima di essere portato a scaffale. Colore rosso rubino, al naso ciliegia matura e frutti di bosco. Tannini presenti e astrigenti.

Chianti Classico Gran Selezione La Prima 2015 (8.000 bottiglie) – il più elegante di tutti, Sangiovese e Merlot vinificati in acciaio a contatto con le bucce per 15 giorni. Affina 18 mesi in barrique nuove ed 8 mesi in bottiglia. Rubino splendido, al naso marasca e frutta rossa matura. Belli anche i tannini vellutati e rotondi.

Colle Bereto

Chianti Classico Colle Bereto 2016 (45.000 bottiglie) – Sangiovese ed una piccola parte di Colorino. Colore violaceo intenso, stessa intensità di frutta al naso ed in bocca. Lunghissimo.

 

Il Poggiolino

Chianti Classico Il Classico 2016 (40.000 bottiglie) – Sangiovese e Colorino vinificati separatamente e poi assemblati prima dell’invecchiamento in botti di rovere. Un Chianti che potremmo definire tradizionale.

Chianti Classico Riserva 2011 – sempre Sangiovese e Colorino ma qui la barrique è nuova e lascia quella leggera vaniglia che in questo vino non dispiace affatto

Chianti Classico Riserva 2004 – la bottiglia più interessante della selezione de Il Poggiolino, del resto nella zona è stata una gran bella annata. Sole, qualche pioggia e una buona escursione termica notturna hanno contribuito alla nascita di questa riserva. Se ne trovate qualche bottiglia prendetela senza remore.

 

Montesecondo

Chianti Classico Montesecondo 2017 (19.000 bottiglie) – azienda biodinamica, Sangiovese prodotto in anfora per 6 mesi a contatto con le bucce. Un vino che puoi aspettare anche dieci anni e lui aspetterà te.

Il Rospo 2016 – un Cabernet Sauvignon toscano selvaggio e delicato, che vuole esprimersi come un sussurro invece del solito sfacciato urlare tipico del vitigno, che si intuisce ma che lascia spazio alla terra. Ho chiuso gli occhi, inspirato profodamente e il suo naso ce l’ho impresso nella mente. Il Rospo diventa un principe.

 

Querciabella

Lo so dovrei parlarvi del Chianti ma non è colpa mia se da bianchista convinta quello che mi ha colpito è stato il

Batàr IGT Toscana – 50% Pinot Bianco e 50% Chardonnay (12.000 bottiglie), indimenticabile. Un bianco stile Borgogna, così scrivono quelli bravi. Io vi posso solo dire che provandolo per la prima volta non avrei smesso di berlo. Frutta e legno abilmente combinati. Ma è risaputo che io ho una predilezione per i bianchi che fanno legno.

 

Ho fatto finalmente pace col Chianti dunque, e con la Toscana, e non mi sembra cosa da poco.

Tanti i sommelier Fisar Roma in servizio a “I migliori vini italiani 2019” di Luca Maroni

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Quattro giorni di degustazioni e migliaia di persone e di bicchieri serviti.

Anche quest’anno la Fisar Roma e Castelli Romani è stata felice partner di alcune aziende presenti alla manifestazione di Luca Maroni, I migliori vini Italiani 2019. I nostri ragazzi sono stati chiamati a svolgere servizio nei banchi di assaggio che hanno popolato il Salone delle Fontane per questa kermesse che annualmente richiama appassionati ed operatori del settore. Una manifestazione che prende sempre più piede e che Luca e Francesca Maroni hanno organizzato in ogni minimo dettaglio, avvalendosi della collaborazione di professionisti dei vari settori. Alla luce di tutto ciò, far parte di questo evento andato in scenda al 14 al 17 febbraio, chiamati direttamente dalle aziende vinicole, ci ha reso orgogliosi e ci ha consentito di avere quel riconoscimento di professionalità che arricchisce il già altissimo valore dei vini in degustazione!

A Frascati una degustazione molto “ospitale”

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Sabato 2 febbraio a Frascati, nella bellissima struttura delle Mura del Valadier (ancora poco conosciuta ma davvero funzionale), la Fisar Roma e Castelli Romani è stata protagonista di uno degli appuntamenti di approfondimento sul vino realizzati nell’ambito di “Terre Ospitali in Festa”. O meglio, come sempre nelle nostre attività, ad essere protagonisti sono stati i vini e i cinque produttori presenti all’appuntamento, guidato dal nostro relatore Fabio Ciarla.

In degustazione c’erano il Frascati Doc “Terre del Casale” 2017 di Casale Mattia, i Frascati Superiore Docg “Racemo” 2017 e “Villa dei Preti” 2017, prodotti rispettivamente dall’azienda L’Olivella e dall’azienda Villa Simone, per poi passare al Lazio IGP Vermentino 2017 di Tenuta Santi Apostoli e chiudere con il Cannellino di Frascati Docg 2016 di Casale Minardi.

Una carrellata nelle differenze produttive di vini che hanno un loro carattere specifico, pur mantenendo viva l’espressione fresca di queste terre vulcaniche. Interessanti le parole dei produttori, in particolare nell’individuazione ormai del bilogico come fattore importante a livello di produzione ma anche di scelta etica.

Un’esperienza davvero gratificante, anche per la curiosità dimostrata dal pubblico, accolto con una descrizione del vigneto Lazio e poi coccolato con cinque vini davvero ottimi e in splendida forma, contrariamente a quanti pensano di dover bere i bianchi italiani solo e sempre dell’annata in corso. Anzi, tutti e quattro i vini secchi degustati a Terre Ospitali (escludendo quindi il Cannellino che ha vita propria) hanno dimostrato di essere per certi versi ancora in fase crescente.

Grazie quindi agli organizzatori che ci hanno voluto coinvolgere e a presto, la spinta innovatrice del progetto farà sicuramente del bene anche all’enologia del territorio e la nostra Delegazione Fisar, che porta nel nome e nei fatti sia Roma sia i Castelli Romani, cercherà di dare il proprio contributo in tutti i modi possibili.

La Fisar Roma e Castelli Romani apre l’anno formativo e annuncia i nuovi corsi e le degustazioni, si parte con il Brunello

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Splendida serata con oltre 100 soci venerdì 21 settembre all’Hotel Villa Eur

CORSI DI PRIMO LIVELLO IN PARTENZA A ROMA (EUR E PARIOLI) E VELLETRI POI DEGUSTAZIONI DI BRUNELLO DI MONTALCINO, MORELLINO DI SCANSANO E OLTREPO PAVESE

Foto di Christian Sana di Fototanit

 

Venerdì 21 settembre si è tenuto l’evento di apertura dell’anno formativo della Delegazione Fisar Roma e Castelli Romani, prima volta nella storia dell’associazione che forma sommelier a Roma da quasi 25 anni. Una scelta fortemente voluta dal nuovo Consiglio di Delegazione insediatosi ad aprile scorso per mandare un segnale all’esterno e all’interno. E i soci, ma anche molti curiosi, hanno risposto alla grande, affollando la terrazza dell’Hotel Villa Eur per un “apericena” informale ma ricco di spunti.

L’evento si è aperto con il saluto della Delegata Angela Maglione, che ha ribadito come la Delegazione voglia essere quanto di più aperto e inclusivo si possa immaginare, per poi procedere con il ricco aperitivo realizzato dalle cucine dell’hotel, accompagnato da una ricercata selezione di vini italiani e francesi, dallo Champagne al Riesling alsaziano al bombino bianco pugliese. Al termine della serata i momenti più istituzionali, con la consegna degli attestati di Secondo Livello dei corsi in svolgimento a Roma e poi la presentazione del programma di degustazioni da ottobre a gennaio, in particolare per la prima data utile che è quella di venerdì 26 ottobre quando allo Sheraton Hotel di viale del Pattinaggio arriverà Stefano Cinelli Colombini che con la Fattoria dei Barbi darà vita a una serata eccezionale dal titolo “Montalcino ‘prima’ del Brunello”. Un seminario, mostra fotografica e degustazione che affronterà il delicato tema di cosa sia realmente Montalcino e come si sia creato il successo del vino Brunello. A novembre e dicembre sarà poi la volta di Morellino di Scansano e Oltrepo Pavese, mentre a gennaio è prevista una importante verticale di Rubesco, vino di punta di casa Lungarotti.

Ma la Delegazione è tornata subito al lavoro dopo la serata di apertura, sono infatti in partenza sia i corsi di Terzo Livello a Velletri, Marino e Roma, sia quello di Secondo Livello ad Anzio sia, infine, quelli di Primo Livello a Roma presso l’Hotel Villa Eur (lunedì 1 ottobre), a Velletri presso la sede CREA Viticoltura Enologia (giovedì 11 ottobre) e a Roma presso il Polo Hotel in zona Parioli (mercoledì 28 novembre).

Sempre più attivo ovviamente il sito www.fisar-roma.it, sul quale la Delegazione tiene un calendario eventi molto aggiornato e offre, ovviamente, tutte le informazioni sui corsi per chi volesse iscriversi (ma si può anche scrivere a info@fisar-roma.it o chiamare il 3398737045).

 

Apertura anno formativo e inaugurazione corsi 2018-2019

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FISAR Roma e Castelli Romani nell’ambito del rinnovamento deciso con le ultime elezioni interne, ha deciso di inserire nel calendario ufficiale una sorta di “apertura” dell’anno formativo, una inaugurazione dei corsi di Primo Livello in partenza e allo stesso tempo un modo per conoscersi tra corsisti e diplomati. Un evento aperto, informale ma allo stesso tempo con un intento programmatico da parte del Consiglio di Delegazione che, oltre ad alcune attività istituzionali (come la consegna degli attestati) procederà anche ad annunciare una parte del programma di eventi, degustazioni e viaggi per il periodo 2018-2019.
Una serata con un ricco buffet e ottimi vini (Champagne compreso), il tutto sulla meravigliosa terrazza dell’Hotel Villa Eur Parco dei Pini!
Un’occasione per rivederci o conoscerci, in previsione di un anno ricco di eventi a cui brinderemo insieme!

Vi aspettiamo quindi venerdì 21 Settembre dalle 20:30.

Per informazioni e prenotazioni (obbligatorie):
info@fisar-roma.it
tel.: 338.4141370

“Tutti giù in Cantina”, chiusura in crescita per l’evento dedicato al vino di qualità (Comunicato Stampa)

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VELLETRI – Dal 29 giugno all’1 luglio centinaia di persone alla scoperta della cultura dei grandi vini

Successo pieno per “Tutti giù in cantina”, il Festival della Cultura del Vino che si è tenuto a Velletri (Roma) dal 29 giugno all’1 luglio ha raccolto un’ottima partecipazione e soprattutto grandi consensi, confermando una crescita notevole dell’evento. La formula della degustazione abbinata, oltre che al cibo, alle arti e ai mestieri del mondo del vino piace sempre di più, anche perché rende l’appuntamento piacevole per pubblici diversi, dagli esperti di vino – che hanno trovato in degustazione grandissimi prodotti da tutta Italia e dal Mondo – alle famiglie con bambini e cani al seguito, fino agli appassionati di Storia o di Arte. Confermati i numeri della passata edizione dell’evento organizzato da CREA Velletri e Associazione “Idee in fermento”, così come la sede dell’istituto di ricerca di via Cantina Sperimentale è stata percepita ancora una volta come uno dei luoghi più affascinanti della città. Ad inaugurare questa quarta edizione, venerdì 29 giugno, è stata l’Ambasciatrice della Repubblica Federale di Germania a Roma Susanne Marianne Wasum-Rainer, insieme all’assessore regionale a Sviluppo Economico, Commercio e Artigianato Gian Paolo Manzella, al neo sindaco Orlando Pocci e al Direttore del CREA Viticoltura Enologia Riccardo Velasco. Un momento magico quello dell’apertura, con una partecipazione attiva e coinvolgente dell’Ambasciatrice Wasum-Rainer e dei responsabili de “La Casa di Goethe” a Roma, unico museo tedesco fuori dalla Germania. Per tutti e tre i giorni l’intero parco e alcune sale del CREA di Velletri si sono animate di centinaia di appassionati alle prese con i banchi di assaggio con oltre 200 vini da tutto il mondo gestito egregiamente dai sommelier Fisar, le degustazioni guidate, l’area food, l’installazione artistica “Vite a Rendere” dell’associazione Manacubba, l’estemporanea di pittura dei “Vinarelli”, i reading enoletterari e, non ultimo, il concorso “Dall’uva al vino” dedicato ai bambini delle scuole primarie di Velletri. Proprio i più piccoli, con i loro genitori, hanno arricchito la giornata di domenica, con i disegni realizzati nelle settimane scorse esposti nel vigneto sperimentale del CREA e poi la premiazione del vincitore, Federico Pelacci della scuola primaria Fontana della Rosa classe 4 SEZ. A (Istituto comprensivo Velletri Nord), il cui “quadro” diventerà la copertina dei ticket della prossima edizione.

Boom di richieste per le degustazioni guidate, a cominciare da quella di apertura venerdì 29 organizzata grazie alla collaborazione della Verband Deutscher Prädikatsweingüter (associazione dei migliori produttori tedeschi) guidata da Nicoletta Dicova, seguita sabato 30 da quella incentrata su una grande realtà vitivinicola veliterna “Ars Magna. I grandi cru di Omina Romana” e da quella “Nobili si nasce! Grande verticale di Nobile di Montepulciano Riserva” con l’azienda Carpineto nella serata di domenica 1 luglio. Altri appuntamenti hanno approfondito il ruolo storico, fin dall’antichità, della viticoltura nel Lazio (grazie a Henos Palmisano, Stefano Del Lungo, Maurizio Taglioni e Simona Soprano), così come il laboratorio sensoriale sigari&vino di Paolo Faticanti e club “Amici del Toscano” ha aperto ad un nuovo approccio al fumo lento. Partecipati anche i reading del professor Marco Nocca sul grand tour e dell’attrice Lina Bernardi accompagnata al pianoforte da Daniele Baroni, così come lo show-cooking dello chef Alessio Cianfanella de “L’arte di amare gli antichi sapori” di Velletri in collaborazione con archfood e l’appuntamento musicale “World Wine Blues” con Enrico Lopez e Marco Caracci. Conclusione, come già lo scorso anno, con l’asta di beneficienza di alcune grandi bottiglie in favore dell’Associazione Lollo10.

Soddisfazione è stata espressa dagli organizzatori, che confermano per il 2019 il periodo di inizio estate (le prime edizioni si erano svolte a settembre) pur pensando già ad alcuni correttivi. In questo senso hanno fatto piacere le parole del sindaco Pocci che ha confermato come per le prossime edizioni il Comune sosterrà ancora l’evento, considerandolo in qualche modo l’apertura dell’estate veliterna. Un riconoscimento importante per una manifestazione che quest’anno ha ricevuto il Patrocinio dell’Ambasciata della Repubblica Federale di Germania a Roma, della Regione Lazio e del Comune di Velletri; oltre al supporto di Fisar Delegazione Roma e Castelli Romani, Assoenologi Lazio-Umbria, Associazione Manacubba e “Casa di Goethe Museum”; main sponsor la Banca Popolare del Lazio e Carrefour Gruppo Deserti. Informazioni e gallerie fotografiche dell’evento saranno inserite nei prossimi giorni sul sito www.ideeinfermento.it, sul canale Youtube omonimo e sulla pagina Facebook “Tutti giù in cantina”.

Zingaretti e l’Ambasciatrice della Germania a Velletri per “Tutti giù in Cantina” (Comunicato Stampa)

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Oltre 200 vini in degustazione dal 29 giugno all’1 luglio nella sede CREA, ospite d’onore la Germania

Il Festival della Cultura del Vino “Tutti giù in cantina” di Velletri (Roma) prepara la sua quarta edizione con un’apertura di alto livello, per l’inaugurazione di venerdì 29 giugno alle ore 18 sono attesi infatti sia il Presidente della Regione Nicola Zingaretti sia l’Ambasciatrice della Repubblica Federale di Germania a Roma Dr. Susanne Marianne Wasum-Rainer e, a questo punto, sarà forse una delle prime uscite pubbliche del neo-eletto sindaco Orlando Pocci. Per tre giorni la storica sede CREA di via Cantina Sperimentale sarà il centro di una serie di eventi organizzati dall’istituto di ricerca del Mipaaf e dall’Associazione “Idee in fermento”, protagonista assoluto il vino nelle sue mille sfaccettature. Quest’anno il Paese straniero ospite sarà la Germania (nel 2017 fu la Grecia), al centro di una prestigiosa degustazione organizzata con la Verband Deutscher Prädikatsweingüter (associazione che raggruppa i migliori vini tedeschi) e guidata da Nicoletta Dicova. La manifestazione ruoterà ancora una volta sul grande Banco d’Assaggio, che quest’anno si apre ai vini del Mondo (oltre a quelli nazionali ovviamente) superando le 200 etichette in degustazione, ma sarà arricchita come sempre da reading enoletterari, installazioni artistiche, degustazioni guidate, laboratori sensoriali, musica dal vivo e un’area food   ricca. La conclusione sarà dedicata alla beneficienza, con l’asta di bottiglie originali a favore di Lollo 10, associazione che sostiene le famiglie dei piccoli degenti dei reparti di Oncologia Pediatrica e Neurochirurgia Infantile del Policlinico “Gemelli” di Roma. Per informazioni e prenotazioni, obbligatorie per le degustazioni guidate, sono attivi il sito www.ideeinfermento.it e la pagina Facebook “Tutti giù in cantina”.

 

L’evento prenderà il via venerdì 29 giugno alle 18 con l’attivazione di Banchi di Assaggio Vini, Area Food, installazione “Vite a rendere” a cura dell’Associazione “Manacubba” ed estemporanea di pittura “Vinarelli”. Alle 21.30 degustazione diacronica “Dal vignarolo al sommelier”, con Simona Soprano e Maurizio Taglioni, finale in musica alle 22.30 con “World Wine Blues”, reading musicale con Enrico Lopez e Marco Caracci.

Sabato 30 giugno apertura alle 18, primo evento alle 18.30 con “Per sempre maritati. L’Italia, la Germania, il vino nei diari e nei dipinti dei grand tourists” di e con il professor Marco Nocca. Alle 19.30 Degustatio Magistralis “Ars Magna. I grandi cru di Omina Romana”, focus e omaggio alle grandi potenzialità del territorio veliterno, alle 21.30 la grande Lina Bernardi sarà impegnata nella performance teatrale “Letture etiliche” per finire alle 22.15 con “Smoke on the wine”, laboratorio sensoriale sigari & vino tenuto da Paolo Faticanti.

Domenica 1 luglio si partirà invece alle 11.00, alle 11.30 ci sarà la premiazione della prima edizione del Concorso “Dall’uva al Vino”, riservato agli alunni delle scuole primarie. Alle 12.30 Cucinare con il vino – Showcooking con lo chef Alessio Cianpanella (Ristorante “L’arte d’amare gli antichi sapori” di Velletri) in collaborazione con archfood e abbinamento vini a cura dei sommelier FISAR. Nel pomeriggio alle 17.00 l’incontro “Ridisegnare i paesaggi e culture del vino con la genetica e l’archeologia delle varietà viticole” tenuto da Stefano Dellungo. Alle 18 Henos Palmisano guiderà un evento-degustazione dal titolo “Il vino nell’antico Lazio, tra storia e mito” con alcuni vini del territorio, mentre alle 19.00 prenderà il via la Degustatio Magistralis “Nobili si nasce! Grande verticale di Nobile di Montepulciano Riserva” con l’azienda Carpineto. Ultimo evento programmato per le 20.30 sarà l’Asta di beneficenza per l’Associazione “Lollo 10”.

Un impegno notevole per gli organizzatori, che sperano di ripetere il successo dello scorso anno, o meglio aumentarlo visto l’incremento degli sforzi fatti.
“Tutti giù in cantina” ha ricevuto il Patrocinio dell’Ambasciata della Repubblica Federale di Germania a Roma, della Regione Lazio e del Comune di Velletri; garantiranno il loro supporto Fisar Delegazione Roma e Castelli Romani, Assoenologi Lazio-Umbria, Associazione Manacubba e “Casa di Goethe Museum”; main sponsor è la Banca Popolare del Lazio.

 

Fonte: Idee in fermento

“Tutti giù in Cantina” 2018 nella sede CREA dal 29 giugno all’1 luglio, i nostri sommelier protagonisti

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Torna il festival della Cultura del Vino ma anticipa a fine giugno, ospite d’onore la Germania. Velletri e i nostri sommelier per tre giorni prptagonisti del mondo dei grandi vini

 

Tutti giù in Cantina” quest’anno arriva in anticipo, il Festival della Cultura del Vino di Velletri alla sua quarta edizione si svolgerà dal 29 giugno all’1 luglio, sempre nella sede CREA di via Cantina Sperimentale. Non è però questa l’unica novità dell’evento organizzato da CREA e Associazione “Idee in Fermento”, le cantine aderenti al Banco d’Assaggio saranno 100 (con oltre 200 vini in degustazione dall’Italia e dal Mondo tramite il consueto calice con tracollina) mentre il Paese straniero ospite sarà la Germania (nel 2017 fu la Grecia). Confermate le tre Degustatio Magistralis, i reading enoletterari, le installazioni artistiche, musica dal vivo e un’area food ancora più ricca. La conclusione sarà ancora dedicata alla beneficienza, con l’asta di bottiglie di vecchie e nuove annate a favore di Lollo 10, associazione che sostiene le famiglie dei piccoli degenti dei reparti di Oncologia Pediatrica e Neurochirurgia Infantile del Policlinico Agostino Gemelli di Roma. La manifestazione, alla quale hanno aderito anche la Verband Deutscher Prädikatsweingüter (l’associazione che raggruppa i migliori vini tedeschi) e la “Casa di Goethe Museum”, ha ricevuto il Patrocinio dell’Ambasciata della Repubblica Federale di Germania a Roma, della Regione Lazio e del Comune di Velletri, mentre garantiranno il loro supporto Fisar Delegazione Roma e Castelli Romani, Assoenologi Lazio-Umbria e l’Associazione Manacubba mentre la Banca Popolare del Lazio ha sostenuto l’evento come main sponsor.

 

IL PROGRAMMA

La manifestazione si aprirà ufficialmente venerdì 29 giugno alle 18 alla presenza delle autorità, a seguire si attiveranno i Banchi di Assaggio Vini, l’Area Food, sarà visitabile l’installazione artistica “Vite a rendere” e sarà operativa l’estemporanea di pittura “Vinarelli”. Alle 19 prenderà il via la prima Degustatio Magistralis “La Germania del vino: tutti i colori del bianco” (su invito). Alle 21.30 sarà la volta della degustazione diacronica “Dal vignarolo al sommelier”, con Simona Soprano e Maurizio Taglioni, per concludere in musica alle 22.30 con “World Wine Blues”, reading musicale con Enrico Lopez e Marco Caracci.

Sabato 30 giugno apertura della manifestazione ancora alle 18, primo evento alle 18.30 con “Per sempre maritati. L’Italia, la Germania, il vino nei diari e nei dipinti dei grand tourists” di e con il professor Marco Nocca. Alle 19.30 Degustatio Magistralis “Ars Magna. I grandi cru di Omina Romana”, un focus e un omaggio alle grandi potenzialità enologiche del territorio veliterno, alle 21.30 sarà la volta della grande Lina Bernardi impegnata nella performance teatrale “Letture etiliche” per finire alle 22.15 con “Smoke on the wine”, laboratorio sensoriale sigari & vino tenuto da Paolo Faticanti.

Domenica 1 luglio si partirà invece la mattina, alle 11.00, con l’apertura della manifestazione, poi alle 11.30 ci sarà la premiazione della prima edizione del Concorso “Dall’uva al Vino”, riservato agli alunni delle scuole primarie. Alle 13.00 Showcooking con lo chef Alessio Cianpanella (Ristorante L’arte d’amare gli antichi sapori di Velletri) in collaborazione con archfood e abbinamento vini a cura dei sommelier FISAR. Nel pomeriggio alle 15.00 l’incontro “Ridisegnare i paesaggi e culture del vino con la genetica e l’archeologia delle varietà viticole” tenuto da Stefano Dellungo. Alle 16 Henos Palmisano guiderà un evento-degustazione dal titolo “Il vino nell’antico Lazio, tra storia e mito” con alcuni vini del territorio, mentre alle 19 prenderà il via la Degustatio Magistralis “Nobili si nasce! Grande verticale di Nobile di Montepulciano Riserva Poggio Sant’Enrico” con l’azienda Carpineto. Ultimo evento programmato per le 20.30 sarà l’Asta di beneficenza per l’Associazione “Lollo 10”. Un impegno notevole per gli organizzatori, che sperano di ripetere il successo dello scorso anno, o meglio aumentarlo visto l’incremento degli sforzi e degli investimenti fatti.

Per informazioni e prenotazioni, obbligatorie per le Degustatio Magistralis, si possono visitare il sito www.ideeinfermento.it e la pagina Facebook “Tutti giù in cantina”.

 

Nella foto la nostra squadra al termine dell’edizione 2017

Alla scoperta della Tuscia…quella storica

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La Fisar, con la nostra Delegazione di Roma in prima linea, coadiuvata da quella di Viterbo, ha avuto modo di prestare servizio alla degustazione “Piacere Tuscia”. Una giornata di banchi di assaggio che si è svolta lo scorso 13 maggio nelle splendide sale dello Sheraton Hotel, nostra sede storica. I nostri 15 sommelier impegnati si sono occupati di servire e raccontare i vini di molte delle aziende presenti sui banchi. Oltre 60 infatti erano le aziende vinicole partecipanti a quest’evento, voluto da Carlo Zucchetti, l’enogastronomo con il cappello, ed organizzato con tutta la sua redazione (www.carlozucchetti.it).

Un focus a tutti gli effetti sulla Tuscia, non quella attuale, bensì quella storica, che oltrepassa i confini politici del Viterbese e sconfina nella Doc del Bianco di Pitigliano, in Umbria nelle zone di Orvieto e Narni e su tutta la costa etrusco-laziale. Una Tuscia del tutto nuova quindi, che mira ad una continuità geologica dei propri territori che accomuna tutto ciò che ne nasce. A partire dal vino, che ovviamente, visto il nostro mestiere e la nostra passione, non poteva che esser presentato con estrema cura e rispetto. Proprio per questo la nostra collaborazione è stata voluta e gradita, da chi ha organizzato e da tutte le persone che hanno gremito la sala. Tra le numerose aziende presenti è stata molto gradita la presenza al banco di tanti produttori in prima persona, che con la loro partecipazione hanno sicuramente arricchito e valorizzato la giornata. Non una semplice degustazione, ma qualcosa di più, un’iniziativa di formazione oseremmo dire, che ci ha visti coinvolti e portatori (sani) di quello che tentiamo di perseguire e diffondere sempre di più, semplicemente la cultura che c’è nel buon bere.

Questo l’elenco delle aziende presenti:
Antica Cantina Leonardi, Antonella Pacchiarotti, Antonio Camillo, Argillae, Barberani, Bigi, Bottaccio, Cantina Altarocca, Cantina di Montefiascone, Cantina Stefanoni, Cantine Capitani, Cantine Neri, Casale Cento Corvi, Castelli Debora, Castello di Corbara, Ciucci, Cordeschi, Decugnano dei Barbi, Doganieri-Miyazaki, Famiglia Cotarella, Fattoria Giro di Vento, Fattoria Madonna delle Macchie, Feudi Spada, Il Vinco, La Biagiola, La Carraia, La Madeleine, La Maliosa, La Palazzola, Le Crete, Leonardo Bussoletti, Madonna del Latte, Mazziotti, Montauto, Muscari Tomajoli, Palazzone, Paolo e Noemia D’Amico, Papalino, Piancardo, Podere Grecchi, San Giovenale, Sandonna, Sassotondo, Sergio Mottura, Tenuta di Salviano, Tenuta La Pazzaglia, Tenuta Le Velette, Tenuta Ronci di Nepi, Tenuta Tre Cancelli, Terre del Veio, Terre di Marfisa, Terre Etrusche Cantine Lotti, Trebotti, TrentaQuerce, Valle Perlata, Vignaioli del Morellino di Scansano, Vigne del Patrimonio, Villa Acquaviva, Villa Puri, Viticoltori dei Colli Cimini, Zanchi.